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Sembra una domanda strana eppure fa parte di quelle cose che vanno chiarite fin dall’inizio al momento della prima donazione, e in occasione delle donazioni successive.
Il motivo sta nel fatto che, chi ha effettuato un tatuaggio o un piercing in un periodo strettamente vicino alla donazione, può essere un soggetto esposto ad infezioni.
Naturalmente va chiarito il fatto che tatuarsi o avere un piercing non implica necessariamente la presenza di un’infezione nel sangue. Esiste comunque una piccola percentuale di rischio, e la sicurezza è un cardine imprescindibile nella donazione di sangue. Esiste, infatti, la possibilità di avere un’ infezione e di non esserne assolutamente a conoscenza.
La percentuale di rischio si riduce di misura affidandosi a un professionista che cura sterilizzazione e igiene durante tutta la procedura (fate molta attenzione all’attrezzatura: aghi e pinzette devono essere tassativamente monouso!).
Naturalmente, le analisi del sangue effettuate in occasione della prima donazione, e successivamente ad intervalli regolari, servono ad avere un quadro completo e affidabile.
Per donare il sangue devono essere trascorsi 4 mesi dall'esecuzione del tatuaggio o dalla foratura! |